David Lynch

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MULHOLLAND DRIVE

2001
Durata: 146 minuti
Prodotto da: Mary Sweeney, Alain Sarde, Neal Edelstein, Michael Polaire
per Les Films
Regia: David Lynch
Soggetto: David Lynch
Musica: Vedi sezione "Suoni"
Fotografia: Peter Deming
Scenografia: Jack Fisk
Costumi: Amy Stofsky
Montaggio: Mary Sweeney


Gli Interpreti:

Rita / Camilla: Laura Elena Harring
Betty Elms / Diane: Naomi Watts
Adam Kesher: Justin Theroux
Harry McKnight: Robert Forster
Vincenzo Castigliane: Dan Hedaya
Mr. Roque: Michael J. Anderson
Coco: Ann Miller
Wilkins: Scott Coffey
Gene: Billy Ray Cyrus

La trama.

(Bob Sinisi)

Mulholland Dr: dentro ad una Cadillac scura due uomini armati minacciano la bella passeggera seduta nella parte posteriore dell'auto. Poco dopo il veicolo è travolto da un'automobile in corsa. Si salva solo la donna, ma purtroppo resta priva di memoria. Dopo lungo vagare, trova rifugio nell'appartamento vuoto della zia di Betty Elms, quest'ultima giovane attrice appena arrivata a Los Angeles. Betty decide di aiutare la donna che nel frattempo ha scelto di farsi chiamare Rita, a svelare il mistero relativo alla propria identità. Contemporaneamente, altrove un uomo è spaventato a morte dai propri incubi. Adam Kesher, regista, è costretto da due produttori mafiosi e dai consigli di un misterioso cowboy ad affidare il ruolo di protagonista del suo film ad una ragazza, Camilla. Rita e Betty girano per la città, scoprendo infine il cadavere di una certa Diane, forse amica della nera smemorata. Le due donne sublimano il loro rapporto affettivo in una notte d'amore; poco dopo Rita fa uno strano sogno che le porta in piena notte a recarsi al teatro. Nel locale le due protagoniste entrano in possesso di una misteriosa scatola blu, che diventa per loro una sorta di crocevia dimensionale. Introdotta una specie di chiave nella scatola, i personaggi cambiano identità: Betty diventa Diane e Rita, a sua volta, Camilla. Diane ama alla follia Camilla che però se la intende con Adam, il regista. Diane decide allora di assoldare un killer per eliminare Camilla. Spunta all'improvviso, in versione miniaturizzata, la coppia di vecchi zii che aveva portato, all'inizio del film, Betty all'aeroporto di Los Angeles. I due riescono a terrorizzare talmente tanto Diane da spingerla a suicidarsi. Ultima scena: al teatro un'attrice proferisce una sola parola:
"Silenzio".

Premio alla regia ex-aequo con
L'uomo che non c'era
di Joel Coen
al Festival di Cannes 2001.