1980
Bianco e nero
Durata: 125 minuti - 35 mm
Prodotto da: BrooksFilms - Jonathan Sanger
Produttore esecutivo: Stuart Cornfeld
Regia: David Lynch
Soggetto: Christopher De Vore, Eric Bergren, David Lynch,
basato su:
"The Elephant Man and Other Reminiscences"
di Sir Frederick Treves
e"The Elephant Man - A Study in Human Dignity"
d'Ashley Montagu
Musica: Vedi sezione
"Suoni"
Fotografia: Freddie Francis
Scenografia: Stuart Craig
Montaggio: Anne V. Coates
Effetti sonori: Alan Splet, David Lynch
Trucco dell'Uomo Elefante concepito e realizzato da:
Christopher Tucker
Trucco dell'Uomo Elefante applicato da: Wally Schneiderman
Girato presso Lee International Studios, Wembley, Middlesex,
Gran Bretagna
Gli
Interpreti:
Frederick Treves: Anthony Hopkins
John Merrick, l'Uomo Elefante: John Hurt
Carr Gomm: Sir John Gielguld
Madge Kendal: Anne Bancroft
Bytes: Freddie Jones
La Capo infermiera "Mothershead": Wendy Hiller
Fox: John Standing
La Principessa Alexandra: Helen Ryan
Il Portiere notturno: Michael Elphick
Anna Treves: Hannah Gordon
La
trama.
(tratta
da: Lynch Secondo Lynch - A cura di Chris Rodley - Baldini&Castoldi)
Londra, 1884. Affascinato da un'esibizione di "scherzi
della natura" in cui si annuncia la presenza di
un "Uomo Elefante", l'ambizioso chirurgo Frederick
Treves offre del denaro allo sgradevole proprietario
del baraccone, Bytes, affinché gli conceda una
visita privata. Inorridito ed eccitato da ciò
che si trova di fronte, Treves convince Bytes ad accondiscendere
ad un esame, da effettuarsi in segreto al London Hospital.
Nel constatare che il soggetto - di nome john Merrick
- ha subito dei maltrattamenti, treves lo fa ricoverare
compe paziente, incurante delle minacce di bytes. Resosi
conto che Merrick non è affatto mentalmente sottosviluppato
come pensava, il medico inizia a occuparsi della sua
educazione al fine di impressionare positivamente il
primario chirurgo. Carr Gomm, assicurando in tal modo
al suo protetto la permanenza in ospedale. grazie al
personale interessamento dell'attrice Madge Kendal,
Merrick diviene ben presto un personaggio assai popolare
negli ambienti dell'alta società. Sebbene un
intervento reale gli garantisca il diritto di soggiornare
in ospedale, Merrick è tormentato dalle intrusioni
notturne di alcuni spregevoli individui che il guardiano
notturno conduce, dietro pagamento, al cospetto dell'ormai
celebre "mostro". Merrick scompare dall'ospedale
e rientra al circo da Bytes, ma allorché quest'ultimo
riprende a vessarlo viene liberato dai suoi "colleghi".
A questo punto, colpito da un male incurabile, Merrick
torna da treves e assiste, a teatro, a una rappresentazione
di Madge Kendal, prima di lasciarsi morire soffocato
adagiando su un cuscino la sua pesantissima testa.