David Lynch

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ERASERHEAD

 

Bianco e nero
Durata: 89 minuti
Prodotto da: David Lynch
in collaborazione con:
The American Film Institute for Advanced Studies
Regia, sceneggiatura, scenografia ed effetti speciali: David Lynch
Musica: Vedi sezione "Suoni"
Direttrice della produzione: Doreen Small
Fotografia: Frederick Elmes, Herbert Cardwell
Assistente tecnica: Catherine E. Coulson
Effetti sonori: Alan Splet, David Lynch
Registrazione dei suoni durante le riprese, montaggio sonoro e missaggio:
Alan Splet
Girato a:
Beverly Hills, Los Angeles, presso i locali dell'American Film Institute for Advanced Studies


Gli Interpreti:
Henry Spencer: John Nance
Mary X: Charlotte Stewart
Bill X (padre di Mary): Allen Joseph
Signora X (madre di Mary): Jeanne Bates
Beautiful Girl Across The Hall: Judith Anna Roberts
L'Uomo Sul Pianeta: Jach Fisk
La Donna Nel Radiatore: Laurel Near
Il Ragazzo: Thomas Coulson
Il Vagabondo: John Monez
Il Padrone Della Fabbrica: Neil Moran
Paul: Darwin Joston

La trama

(tratta dal libro DAVID LYNCH di Riccardo Caccia - Ed. Il Castoro-Cinema)

In un prologo cosmico, vediamo la testa di Henry Spencer che fluttua nel vuoto e, in soivrimpressione, la superficie rugosa di un pianeta. All'interno del pianeta, un uomo dal volto coperto di cicatrici, seduto presso una finestra, aziona delle leve meccaniche. Strane forme, sorta di incroci tra un feto e uno spermatozoo, vengono liberati e piombano in una pozza di liquido repellente. Sul nero totale si apre un piccolo cerchio luminoso che ingrandisce fino a riempire lo schermo. Henry si muove in un ambiente fatto di detriti industriali e strutture in disfacimento. Entra nel palazzo in cui abita e sale in ascensore. Giunto al piano, la sua vicina lo informa che una certa Mary lo ha cercato per invitarlo a cena dai suoi. Henry entra nella sua stanza, invasa dai rumori meccanici inquietanti (il gas, il termosifone) e mette un disco sul giradischi. Poi fruga in un cassetto e ne estrae una fotografia strappata di Mary. Giunto a casa della ragazza, Henry fa la conoscenza della famiglia: la madre, il padre che ha un braccio completamente insensibile e la nonna, catatonica, seduta immobile su una sedia. Per cena ci sono dei polli "sintetici": quando Henry cerca di tagliare il suo, questo comincia a muovere freneticamente le zampe ed emette un liquido nerastro. Mary ha un attacco epilettico e la madre informa Henry che la ragazza ha partorito prematuramente una strana creatura. A casa di Henry, Mary cerca di nutrire il figlio, un essere dalla testa simile a quella di un coniglio scuoiato e con il corpo interamente coperto da fasce. La notte, insofferente al continuo pianto del bambino, Mary se ne va. Tra gli elementi del radiatore, Henry vede illuminarsi un teatrino sul cui palcoscenico appare una cantante dalle guance gonfiate da due escrescenze tumorali. La sua canzone parla di quanto si stia bene in Paradiso. La vicina di Henry chiede di passare la notte da lui: i due fanno l'amore e sono inghiottiti da una pozza lattiginosa formatasi al centro del letto. Riappare la donna del termosifone: Henry è con lei sulla scena. La testa dell'uomo si stacca dal corpo che continua a restare in piedi: al posto del capo appare la testa del figlio che emette un urlo lancinante. La testa di Henry cade in una pozzanghera ed è raccolta da un ragazzino che la porta in una fabbrica dove viene utilizzata per ricavare piccole gomme per cancellare poste all'estremità delle matite. Henry si sveglia: la creatura emette rantoli strani. L'uomo prende le forbici e taglia le bende che coprono il corpo del figlio. Il torace di questo si apre e comincia a produrre una sostanza biancastra, mentre la luce della stanza si mette a crepitare. La testa del neonato galleggia nell'aria, quindi comincia a crescere sino a riempire l'intera stanza. Il pianeta del prologo si frantuma, l'uomo dal volto sfigurato perde il controllo delle leve. Henry e la donna del termosifone sono stretti l'uno all'altro. Una bianca luce accecante riempie lo schermo. Raccontare la trama di Eraserhead è impresa inevitabilmente votala al fallimento. Perché il lungometraggio d'esordio di Lynch è opera che non può essere ricondotta ad una fabula dai contorni netti e definiti. Si tratta di un film che sembra sfuggire a qualsiasi catalogazione e ad ogni tentativo di rinchiuderlo in un 'quadro di riferimento' che permetta di raccontarlo e di analizzarlo sulla base delle coordinate consuete. Non che Eraserhead sia un film semplicemente anti-narrativo, ma è indubbio che tentare di delinearne la trama, come qui abbiamo fatto, non rende giustizia alla sua struttura onirica e alla sua peculiare logica interna.